Considerazioni sulla semina del mais
Approfondiamo le variabili da tenere in considerazione per pianificare l’avvio e la prosecuzione delle semine del mais.
Approfondiamo le variabili da tenere in considerazione per pianificare l’avvio e la prosecuzione delle semine del mais.
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Quando ci si prepara a seminare il mais, bisogna tenere in considerazione alcune importanti variabili per essere sicuri di pianificare correttamente la semina e di eseguirla con tutti gli accorgimenti necessari a consentire una rapida germinazione e un'emergenza rapida e uniforme, tenendo in considerazione anche la sicurezza degli operatori.
I Tecnici del Servizio Agronomico Pioneer forniscono assistenza quotidiana ai maiscoltori fin dalla semina, informandoli su quando ci sono le condizioni migliori per avviare le semine. Questo consiglio si basa sull'analisi di diversi fattori e ai coltivatori viene sempre raccomandato di valutare anche alcuni parametri intrinseci dei campi, come la temperatura, i dati delle previsioni meteo e l'umidità del suolo.
Per iniziare a seminare bisogna che la temperatura minima del suolo, misurata in più punti dell'appezzamento, sia di 6-7°C a 5-6 cm di profondità. È preferibile iniziare da terreni sciolti e ben drenati, in modo che quelli freddi e forti abbiano il tempo di raggiungere condizioni di temperature ottimali.
Prima di seminare bisogna accertarsi che per almeno 24 ore dopo la semina non siano previste piogge. Se l’umidità del suolo è eccessiva, infatti, il seme interromperà i processi germinativi e potrebbe morire o marcire.
Specialmente in annate piovose, occorre lasciare che il terreno si asciughi adeguatamente prima di preparare il letto di semina e di procedere alla semina. I rischi derivati da lavorazioni in condizioni di umidità troppo elevate possono essere molto gravi, riducendo il potenziale produttivo della coltura.
Tra i rischi più gravi, ad esempio, c'è quello dell'eccessivo compattamento del suolo e delle pareti laterali del solco di semina, in aggiunta ad un solco che non si chiude. Questi problemi iniziali determineranno un’emergenza non uniforme ed un limitato sviluppo radicale delle piante, e le condizioneranno per tutto il resto della stagione. È quindi fondamentale ridurre i passaggi dei macchinari e le inutili movimentazioni di terreno, specialmente in suoli con una tessitura non uniforme.
La profondità di semina deve essere adeguata alla situazione. Deve essere valutata in relazione alla temperatura e all’umidità del suolo ed è determinante per garantire una germinazione rapida e uniforme. Altrettanto importante per una germinazione regolare è avere un terreno con un’umidità del suolo uniforme alla profondità di semina.
Per il migliore risultato di semina e per la sicurezza degli operatori, devono sempre essere rispettate le istruzioni di etichetta. Ad esempio indossare sempre i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) come guanti, occhiali antipolvere e mascherine, sia durante la movimentazione, che durante l’apertura e lo svuotamento dei sacchi di semente nelle tramogge delle seminatrici.