La concia del seme è una pratica che riveste un ruolo cruciale nella moderna produzione agricola, contribuendo in modo significativo al miglioramento delle rese. Nel corso del tempo, questa tecnica si è trasformata grazie all’innovazione tecnologica, che ha permesso di sviluppare prodotti sempre più efficaci e specifici per le diverse esigenze dei coltivatori.
Con questo articolo, noi di Corteva Agriscience esploreremo cosa si intende per concia del seme, i suoi benefici principali, i metodi più comuni e le soluzioni più efficaci attualmente in commercio .
La concia del seme è il trattamento del seme con sostanze chimiche o biologiche prima della semina. Questo processo ha lo scopo di proteggere il seme da patogeni, parassiti e predatori, che potrebbero compromettere la germinazione e il successivo sviluppo della pianta. Le sostanze utilizzate possono essere fungicidi, insetticidi, repellenti, biostimolanti o nutrienti, a seconda delle esigenze specifiche della coltura.
La concia del seme offre numerosi vantaggi che contribuiscono a migliorare la resa delle colture e la sostenibilità delle pratiche agricole, analizziamoli nel dettaglio:
Esistono tre tipologie di concia del seme, ognuna con caratteristiche specifiche e finalità diverse, analizziamole nel dettaglio.
La concia chimica è il metodo tradizionale più diffuso e consiste nell'applicazione di prodotti chimici di sintesi direttamente sui semi. Questi prodotti includono principalmente fungicidi, insetticidi, repellenti e altre sostanze atte a proteggere i semi da patogeni, malattie, volatili e insetti che potrebbero comprometterne la germinazione e la crescita.
La concia biologica rappresenta un approccio più sostenibile, basato sull'utilizzo di organismi viventi come batteri benefici o funghi. Questi organismi aiutano a proteggere i semi, creando una barriera naturale contro i patogeni e gli insetti nocivi. Questo metodo mira a ridurre o eliminare l'uso di prodotti chimici sintetici, contribuendo a un'agricoltura più ecologica e rispettosa dell'ambiente. Inoltre, questo tipo di concia favorisce un equilibrio biologico nel suolo, migliorando la salute complessiva dell'ecosistema agricolo.
La concia combinata unisce i benefici della concia chimica e di quella biologica, applicando sia prodotti chimici sintetici sia organismi biologici sui semi. Questa tecnica offre una protezione a doppio livello: da un lato, i semi sono difesi immediatamente dai patogeni e dagli insetti grazie ai trattamenti chimici; dall'altro, gli organismi viventi contribuiscono a mantenere un ecosistema sano e a lungo termine. La concia combinata rappresenta una soluzione innovativa per chi desidera massimizzare la resa delle colture riducendo al contempo l'impatto ambientale.
La concia del seme è un processo delicato e complesso, che richiede precisione e professionalità per ottenere i migliori risultati di applicazione e la conseguente efficacia delle soluzioni. Quando si parla di concia del seme è importante fare un distinguo tra due approcci diametralmente opposti: la concia industriale, che garantisce standard elevati di sicurezza ed efficacia, e il fai da te, una pratica diffusa ma non sempre consigliabile per la mancanza di garanzia della qualità dell’applicazione e quindi delle certificazioni.
Il punto di partenza per una concia efficace è la selezione di semi di alta qualità. Per il trattamento sono scelti solo i lotti migliori, uniformi e con specifiche caratteristiche tecnologiche, in quanto la loro qualità iniziale è determinante per il successo del processo. Contrariamente, semi di scarsa qualità possono vedere compromessa la loro energia germinativa, riducendo di fatto l'efficacia dei trattamenti applicati.
La fase di applicazione è il cuore del processo di concia del seme, e la qualità di questa fase varia significativamente tra la concia industriale, realizzata da aziende sementiere come Pioneer, e il fai da te.
Nella concia industriale, l’applicazione del trattamento sui semi avviene tramite spruzzatura ed è gestita da macchinari specializzati che garantiscono una distribuzione uniforme dei prodotti su ogni seme. Questo è fondamentale per assicurare che il dosaggio sia preciso ed accurato, che non vi siano eccessi o carenze di sostanza, evitando sprechi o danni ai semi stessi. Ogni sostanza viene calibrata per offrire la massima efficacia, e viene garantita la compatibilità tra i diversi attivi come fungicidi, insetticidi e biostimolanti. Inoltre, le combinazioni tra le diverse sostanze sono attentamente studiate per evitare reazioni indesiderate, un aspetto fondamentale per massimizzare l’efficacia della concia e ridurre l’impatto ambientale.
Nel fai da te, l’applicazione della concia è spesso gestita con strumenti non professionali e non certificati (come ad esempio betoniere), il che porta a una distribuzione del prodotto irregolare e non uniforme. Il dosaggio è spesso impreciso, e l’utilizzo di sostanze non sempre compatibili può compromettere l’efficacia del trattamento e, in alcuni casi, danneggiare i semi. Esistono anche limiti normativi all’utilizzo di alcune sostanze.
Una differenza fondamentale tra il fai-da-te e la concia industriale riguarda anche la sicurezza degli operatori: un seme conciato industrialmente è più sicuro per coltivatori e contoterzisti, che con un approccio fai-da-te potrebbero essere esposti a sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l’ambiente e per la salute.
Impianto industriale per il trattamento in concia della semente
Dopo la fase di applicazione, i semi devono essere asciugati per eliminare l’umidità in eccesso e garantire una scorrevolezza ottimale nelle seminatrici. Anche per questo aspetto, vi sono differenze importanti tra una concia fai-da-te e una concia industriale.
Nella concia industriale, l’asciugatura avviene in macchinari, progettati per assicurare un’essiccazione uniforme. Questo passaggio è cruciale per evitare che i semi si agglomerino e compromettano il processo di semina. Inoltre, i macchinari professionali sono in grado di monitorare il livello di umidità dei semi, assicurando che siano pronti per l’insacco e la semina senza deterioramenti.
Nel fai da te, la fase di asciugatura viene spesso realizzata in modo meno controllato, lasciando i semi all’aria aperta o in ambienti non adeguatamente ventilati. Questo può causare una essiccazione irregolare, con il rischio che alcuni semi rimangano troppo umidi o che si formino aggregati, compromettendo la loro scorrevolezza e aumentando la possibilità di intasamenti nelle seminatrici. Inoltre, la mancata asciugatura uniforme può incidere sulla qualità complessiva dei semi, riducendo la loro capacità di conservazione e germinazione.
La concia realizzata da aziende professionali si dimostra quindi la scelta ottimale per chi desidera massimizzare l’efficacia del trattamento e ridurre i rischi sia per la coltura che per l’ambiente.
Impianto industriale di lavorazione e concia della semente
Corteva offre una gamma avanzata di soluzioni di concia sotto il marchio LumiGEN, sviluppato appositamente per garantire protezione e stimolazione dei semi di mais, girasole e soia. La semente con trattamenti LumiGEN è già pronta all'uso, cioè non sono necessari ulteriori interventi da parte dell'agricoltore. Grazie a una lunga sperimentazione, queste soluzioni premium sono progettate per rispondere alle esigenze di ogni coltura.
In particolare, i prodotti LumiGEN Premium e Premium Plus per il mais di Corteva offrono una protezione avanzata contro una vasta gamma di minacce, tra cui funghi, uccelli e insetti, garantendo una difesa a 360 gradi fin dalle prime fasi di sviluppo. Questi trattamenti non si limitano a proteggere i semi, ma includono anche biostimolanti che favoriscono una crescita vigorosa delle piante, migliorandone la salute e la produttività.
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